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venerdì 29 gennaio 2010

Torta per il Nonno di Annalisa


Oggi nonno Eusebio, il nonno di Annalisa, compie 89 anni.
Per l'occasione ho preparato una piccola tortina che tra l'altro lui non mangierà perchè non ama i dolci.

Bè di sicuro ci sarà chi si preoccuperà di questo hihih

Cara Annalisa, poi mi fai sapere se questo nuovo mix è di Vostro gusto ok?
Un bacione e augurissimi ancora al nonno!!!

martedì 26 gennaio 2010

Tartare e scottata di Tonno ai Semini


Alloraaa ciao a tutti!
Quella di oggi non è una vera e propria ricetta, bensì il mio era un esperimento. Mi spiego meglio.
Ho sempre adorato la tartare di tonno, mangiata per la prima volta in una vineria di Gallipoli, dove veniva preparata veramente ad arte; proprio da lì non a caso, nasce il mio amore per questo tipo di pesce, che però non ho mai osato preparare, in quanto decisamente inesperta.

Sabato però...girovagando per l'ipermercato, capito per sbaglio davanti al banco del pesce, dove troneggia nell'angolo dei prodotti più pregiati...questo magnifico filetto dal colore rosso rubino.
Il tonno ha una consistenza talmente particolare e raffinata...da sembrare della frutta candita, il filetto non presenta nessuna imperfezione e la sua linearità e la sua "quasi" trasparenza oserei dire, mi riporta alla mente proprio dei frutti canditi.


Questo post, non contiene una ricetta, ma dei consiglie dei suggerimenti se anche voi come me, non avete mai preparato questo piatto.
Ho acquistato circa 240/250 g di tonno(essendo la prima volta, non volevo rischiare) ed ho cercato sul web, sulle riviste, sui libri a mia disposizione tantissime ricette di TARTARE.

Ho cercato di capirne le basi, e sono giunta alla conclusione che una giusta era sicuramente succo d'arancia (lo preferisco al succo di limone perchè più delicato) ed olio evo.

Le ricette elencavano ingredienti di ogni tipo, ma tra quelli essenziali ho scelto i capperi tritati.
Ho continuato con pinoli tostati, sesamo tostato, uno spicchio d'aglio intero per profumare(ma la prossima volta credo di tritarlo), salsa Worchester, tabasco, zenzero grattugiato e salsa di soia.
Vengono uniti tutti gli ingredienti e si lascia marinare per pochi minuti.

Si sforma sul piatto con l'aiuto di un coppapasta.

Il filetto in primo piano invece è una scottata di Tonno, purtroppo troppo scottata...ho sbagliato i tempi di cottura, di sicuro perchè ho utilizzato una pentola troppo sottile che mi ha tratta in inganno. Il filetto doveva essere appunto solo scottato e crudo internamente :-( invece il mio si è cotto completamente...PAZIENZA, la prossima volta saprò dove corregere l'errore.

Spero la mia simil ricetta/consiglio vi sia piaciuta.

Un bacione e buona settimana!

giovedì 21 gennaio 2010

Bignè alla nocciola ricoperti al cioccolato


Mh bignè bignè...
Devo essere sincera, io non li amo...però è pur vero che quelli casalinghi...sono tutta un'altra storia!
La ricetta potete trovala in questo precedente post, solo che in quel caso i bignè erano ricoperti con ganache al cioccolato bianco, mentre questa volta ho voluto cambiare e ricoprirli di ganache al cioccolato fondente!
Vi assicuro che è stato troppo divertente tuffare ogni singolo bignè nella tazzina di cioccolato...mhhhhh che goduria.
Comunque ai destinatari pare siano piaciuti...anche secondo me erano deliziosi...io ne ho solo assaggiato uno un po' distrutto ed era davvero niente male ^-^
Saziamoci con gli occhi...pazienza!

UN BACIONEEEE

mercoledì 20 gennaio 2010

Pasta brioche di Luca Montersino


CCCCCCCCiaaaaaooooooo blogger(e non)!!!
Oggi vi posto una delizia di Luca Montersino, la sua splendida pasta brioche.
La ricetta è pubblicata su Alice di questo mese e...appena l'ho vista mi son subito ricordata del fantastico video delle trecce a 4, 5, sei filoni...che non vedevo l'ora di realizzare. Una magnifica accoppiata quindi...da sposare al più presto!
Et voilà!
Allora sono sincera, non ricordo in quale blog ho visto questo video del panettiere che fa le trecce...presumo in uno dei miei preferiti, di quelli che ho giù nella lista. In ogni caso immagino che su you tube se ne trovino...oppure in ogni caso devo aver visto qualcosa del genere sul blog di Adriano. Quella più bella in assoluto secondo me è la treccia a 4, che in questa foto sarebbe quella con le gocce di cioccolato; quella in alto a sinistra è quella a 5 mentre quella di destra, è un po' sconnessa perchè ci ho messo l'uvetta per mia mamma alla fine e quindi proprio precisa non è. Bè vi posto la ricetta e la foto del risultato finale!

Pasta brioche(ingredienti per 20 brioche o 3 trecce medie):

-500 g di farina(io uso quasi sempre la 0)
-80 g di latte intero fresco(non ne avevo, ho messo latte di soia :-))
-15 g di lievito di birra
-180 g di uova(io ne avevo solo 160)
-70 g di zucchero semolato (naturalmente di canna per me)
-15 g di miele
-10 g di rum (ingrediente decisamente fondamentale, dona un profumo sottile e piacevole)
-2 g di buccia di limone grattugiata
-vaniglia bourbon
-180 g di burro
-8 g di sale
-tuorli
-panna

Versare la farina nella planetaria. Unite il lievito di birra sciolto nel latte a temperatura ambiente, le uova, lo zucchero, il miele e il rum. Profumate con la buccia di limone e la vaniglia e impastate per circa 8 minuti a velocità ridotta.
Unite il burro ammorbidito e sbattuto con una frusta a parte, facendolo incorporae all'impasto poco per volta. Terminate con il sale e finite di impastare per altri 5 miuti circa o comunque fino a quando non si ottiene un impasti liscio, omogeneo, ma soprattutto elastico.
Lasciate lievitare a temperatura ambiente finchè l'impasto non raddoppia; quindi rompete la lievitazione impastando leggermente con le mani e riponete in frigo ben coperto da una pellicola, per 3 ore circa. A questo punto la brioche è pronta per essere utilizzata.

Si possono preparare con quest'impasto delle semplici brioche formando delle palline da circa 50 g l'una, si lasciano lievitare ancora nella teglia fino al raddoppio e s'infornano a 180° fino a cottura completata(bè qui bisognerebbe regolarsi...pressapoco 45 minuti, ma dipende dai forni).
Un'altra solluzione è quella che ho adottato io, ossia le trecce, oppure dei cornetti ripieni o vuoti.
Poi ci sono anche i Kranz...ma quelli li devo prima provare e poi vi saprò dire!
Una volta realizzato il formato preferito, spennellare con un'emulsione di panna e tuorlo.

Bè che dire...le trecce sono piaciute molto a tutti gli assaggiatori! Hanno riscosso successo!

martedì 19 gennaio 2010

Rivisitazione della Tarte di Maurizio Santin


Oggi vi propongo questa tarte al cioccolato, con una piccola modifica però!
La frolla alle nocciole, che secondo me è una cosa divina...e sposa benissimo con l'amaro(si fa per dire) del cioccolato fondente. La ricetta originale di Santìn, prevede una base di pasta frolla classica, quindi a piacere potrete farla anche così! ;-)
Vi scrivo subito la ricetta, avrei voluto fare anche una foto della fetta che sinceramente era davvero bella da vedere perchè precisa e compatta, ma ahimè...non ho fatto in tempo...

Tarte al cioccolato

-una base di pasta frolla alla nocciola cotta in bianco
-400 g di cioccolato fondente
-300 g di panna fresca
-2 uova
-mezzo bicchierino di rhum

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria ed unire la panna fresca, le uova e il rhum. Versare il composto nella base di frolla e cuocere finchè non avrà raggiunto la consistenza di un budino(20 min circa).

Questa torta secondo me è favolosa...e quel po' di rhum poi...fa davvero la differenza!

Assolutamente consigliata!

lunedì 18 gennaio 2010

Pannacotta con salsa al pistacchio e alla nocciola


Ciao a tutti,
oggi vi posto il dolce che ho preparato per domenica, per i miei ospiti golosoni.
E' una semplice pannacotta della quale potrete trovare la ricetta qui.
Ho preparato questo dolce con gli stampi SILIKOMART, solo che ho notato una cosa.
La ricetta di pannacotta che ho io, prevede 3 fogli di colla di pesce, mentre io per renderla più soffice ne ho messi solo 2,5. Questa operazione è stata di sicuro sbagliata, perchè una pannacotta troppo morbida, è meno facile da sformare da uno stampo di silicone.
Quindi ricapitolando, 2,5 fogli di colla di pesce, vanno bene se la pannacotta va nel bicchierino e quindi non dev'essere sformata. Se invece sarà per uno stampo di silicone, sarà il caso di mettere più colla di pesce (3 fogli) per una migliore tenuta.
Infatti le mie non sono uscite affatto incolumi dallo stampo...pensate che questa è la meno peggio.
Bè comunque in ogni caso siamo qui per fare esperimenti ed imparare insieme, se fosse tutto preciso...sarebbe anche noiso nooo? :-))
Ok comunque vi scrivo la ricetta delle salse, una ricetta che ho "inventato" io ed alla quale sono giunta dopo vari esperimenti. Secondo me è della giusta consistenza ed ha un ottimo sapore:

Salsa al pistacchio o alla nocciola:

-50 g di cioccolato bianco
-50 g di panna fresca
-pasta di pistacchio o di nocciola

Per iniziare, tritare finemente il cioccolato bianco. Porre un recipiente a bagnomaria ed unire cioccolato bianco tritato e panna fresca. Mescolare con una spatola finchè il cioccolato non sarà sciolto e i due composti ben amalgamati. Infine aggiungere un cucchiaino (non esagerare altrimenti diventa stucchevole) di pasta di nocciole o pistacchi.

venerdì 15 gennaio 2010

Torta falso kiwi


Ultimo pezzettino superstite di questo delizioso esperimento.
Ebbene sì, avevo voglia da un sacco di un dolce alla ricotta et voilà finalmente riesco a realizzarlo!
Questa torta a vederla intera, era simpaticissima, perchè dava tanto l'idea di un kiwi...verde(lo stesso identico del frutto) e i puntini neri (le gocce di cioccolato). Ok non mi dilungo e vi posto subito la ricetta di questa specie di crostata alla ricotta decisamente rivisitata.

Pasta frolla alle nocciole

-200 g di farina
-1 pz di sale
-75 g di zucchero di canna (io l'ho frullato fine nel bimby ma va bene anche normale)
-75 g di nocciole tritate
-75 g di burro
-2 tuorli d'uovo
-un pz di polvere di vaniglia o vanillina
-2/3 cucchiai di acqua ghiacciata
Unire in una ciotola tutti gli ingredienti ed impastare velocemente per evitare che il composto si scaldi troppo. Riporre in frigo avvolto nella pellicola e lasciar riposare almeno per mezz'ora.
*Volevo proporvi un trucchetto imparato al corso. Se quando stendete la pasta frolla, questa inizia a spaccarsi sul bordo, a non essere compatta, ripiegate nuovamente la pasta in 4 su sè stessa e ricominciate a stenderla, vedrete che la seconda stesura verrà decisamente meglio! Provare per credere!

Per il ripieno

-300 g abbondanti di ricotta(io l'ho setacciata, ma potete anche non farlo, l'effetto sarà un po' più grossolano)
-un cucchiaino abbondante di pasta di pistacchio(naturalmente questo ingrediente può anche essere omesso o sostituito all'occorrenza con della pasta di nocciole per esempio che nemmeno sarebbe male...slllllllurppppp)
-85 g di zucchero di canna
-un pz di vaniglia
-2 uova
-gocce di cioccolato a piacere(oppure canditi per esempio)
Unire lo zucchero alla ricotta e alle uova e amalgamare bene. Aggiungere la vaniglia e la pasta di pistacchio(amalgamare bene fino ad ottenere un colore omogeneo), infine le gocce di cioccolato. Lasciar riposare in frigo per una mezz'ora. Se avete poco tempo potete omettere questo tempo di riposo (ma non quello della pasta frolla attenzione!).

Stendere la frolla e disporre in una teglia di 24 cm di diametro circa e cuocere in bianco in forno preriscaldato a 180° (La cottura "in bianco" è un tipo di cottura fatta in forno di un involucro di pasta ( sfoglia, frolla, brisè) ricoperta ancora cruda con un foglio di carta da forno o alluminio e appesantita con legumi secchi (andranno poi buttati via) oppure con delle apposite palline di ceramica ( che invece sono utilizzabili all' infinito).
La cottura in bianco può durare in questo caso circa 20 minuti, il tempo che la pasta frolla raggiunga una giusta consistenza, non dev'essere completamente cotta. Dopo i 20 minuti, tirate fuori la teglia e versate il composto verde. Cuocete ancora per altri 20 min circa, finchè la pasta non vi sembrerà dorata.

martedì 12 gennaio 2010

Sperimentazione nuova tecnica


Ieri era il compleanno della mia cara suocera e per l'occasione ho voluto sperimentare una nuova tecnica che non avevo mai provato prima.
La glassa reale...naturalmente ho iniziato con qualcosa di molto semplice, giusto per capire l'effetto e la riuscita della cosa, la riuscita anche nel senso di quanto sarei riuscita io ad eseguirla.
In effetti non è niente male, soprattutto se si considera che per me era la prima volta e che non avevo delle bocchette adatte, ma i ricamini li ho realizzati semplicemente con un sac a poche usa e getta tagliato piccolo piccolo.
Comunque questa tecnica è molto d'effetto e soprattutto è molto fine. Dona alla torta un effetto elegante... sembrava quasi una torta nuziale.
Ripeto comunque essendo la prima volta, non ci ho messo tanta fantasia...di sicuro sarà bellissimo l'effetto dei ricamini bianchi su della pdm o del mmf colorato...mhh niente male davvero...avrò sicuramente modo di provare.
Altra novità di questo dolce è la crema che questa volta è verde ossia...al...PISTACCHIOOOO!!! EEEhhhbèèèè ve lo avevo detto che ormai sto frutto secco mi ha conquistata. Era una prova, mi è venuta in mente al volo...
Ho semplicemente aggiunto un cucchiaino di pasta di pistacchio alla mia crema bimby...mia...si fa per dire! Comunque il risultato è più che soddisfacente. Per l'occasione, ho anche preparato la pasta di mandorle per la copertura col bimby; avevo le mandorle, dovevo aspettare per forza un tot di tempo e allora ho agito!
Vi posto la ricetta di quest'ultima e quella della glassa reale o royal icing se vi piace di più.

La ricetta della glassa è presa dal blog di Donatella, una vera artista e per me modello da seguire, la riporto uguale:

Royal Icing - Ghiaccia Reale

1 albume a temperatura ambiente
1/4 di cucchiaino di cremor tartaro
200-250 gr di zucchero al velo SETACCIATISSIMO
In una tazzina metto in cucchiaino di albume e aggiundo il cremor tartaro e sbatto bene in modo che non si formino grumi. Quindi aggiungo ancora albume finchè le due sostanze non sono completamente amalgamate.
A questo punto comincio ad aggiungere lo zucchero a velo precedentemente setacciato - io lo setaccio almeno tre volte - un cucchiaio alla volta e sbatto bene con un cucchiaio di legno che uso SOLO per la ghiaccia - più giù ne spiegherò il motivo -.
Quando la ghiaccia comincia ad avere una certa consistenza comincio ad aggiungere solo un cucchiaino alla volta, poco a poco, MAI tutto lo zucchero in una volta sola perchè potrebbero formarsi grumi che conseguentemente otturerebbero i beccucci specie quelli con il foro più piccolo (n.1 o n.0 o n.00);
Continuo ad aggiungere zucchero al velo fino alla consistenza desiderata.
Di solito arrivo alla consistenza chiamata anche "dentifricio" che rende bene l'idea ma il termine esatto inglese è "stiff peaks" (se immergiamo in cucchiaio nella ghiaccia e lo togliamo la "punta" che si sarà formata non gira all'ingiù).

Ulteriori trucchetti e consigli li trovate proprio qui nel suo blog.

Pasta di mandorle

200 di mandorle pelate
200 g di zucchero
1 albume
1 bustina di vanillina(io polvere di vanilla, la vanillina a crudo pizzica sempre un po' sotto i dentie non è piacevole)
20 g di maraschino

Preparare lo zucchero a velo 15 sec. vel. 8, unire le mandorle e polverizzare per altri 20 sec .vel .Turbo. Aggiungere l'albume, il maraschino e la vaniglia 30 sec. vel. 4

martedì 5 gennaio 2010

Swaaaaaaapmania

Ed ecco finalmente il tanto atteso swap di Chiara di Cavoli a merenda che poverina tra mille peripezie, studio, imprevisti ecc...mi ha inivato questo magnifico pacco pieno delle più svariate meraviglie!
Si avverte immediatamente, ancor prima di aprire il pacco, la sua cura e la sua passione nel realizzare il tutto, è un pacco del colore tipico dei pacchi, ma avvolto da un magnifico fiocco rosso...e anche gli indirizzi sono scritti su dei foglietti rossi...
Che bellooo non vedevo l'ora di aprire. E qui la sorpresa è qancora maggiore, perchè ci sono un sacco di cosine accuratamente sistemate...ognuna con la sua denominazione...addirittura delle ricette da realizzare col contenuto dei sacchetti...bè non sono più nella pelle, vi elenco tutto:

-un bellissimo mini calendario della Toscana che ho già appeso accanto a me, vicino la mia postazione;
-una magnifica scatola argentata effetto damascato con all'interno delle bustine di infusi, della noce di cola e del cumino orientale;
-un'altra scatoletta con dei fiori di gelsomino essiccati, della lavanda e delle spezie da Punch (del quale molto carinamente mi ha anche inserito la ricetta);
-una scatoletta di latta contenente del thè nero al cioccolato...mhhhh inebriante profumo!!!
-un panforte;
-della farina di castagne e la ricetta del catagnaccio,
-infine dei dolci tipici "cavallotti di Siena"

Sono felicissima di aver ricevuto questo fantastico pacco realizzato da Chiara con tanto tanta dedizione. Grazie cara, sono felicissima di aver fatto questo scambio con te!
E' valsa assolutamente la pena aspettare...

Un bacione e auguroni per tutto!!!